Autofattura Airbnb: cos’è e come funziona
Cos’è l’autofattura Airbnb
Quando ospiti tramite Airbnb, la piattaforma ti trattiene una commissione sul compenso della prenotazione. Questa commissione è un vero e proprio servizio che tu stai acquistando da un’azienda estera (Airbnb Payments UK o Irlanda). Per legge, in questi casi sei tu (host professionista) a dover emettere un’autofattura elettronica intestata a te stesso, registrarla e inviarla al Sistema di Interscambio (SDI). Un dettaglio fondamentale: per Airbnb la data di emissione della fattura corrisponde alla data di prenotazione.
Come funziona l’autofattura
L’autofattura del servizio di Airbnb deve riportare i seguenti dati:
- importo della commissione trattenuta (es. 75 € su una prenotazione da 500 €);
- aliquota IVA applicabile (22%);
- data della fattura originale (corrisponde alla data di prenotazione)
- riferimenti della fattura originale (es. “Fattura host N.100000001122345678”). Deve essere impostata come TD17, cioè “Integrazione o Autofattura per acquisto di servizi dall’estero”. Una volta creata, va trasmessa all’Agenzia delle Entrate tramite SDI. Questo processo deve essere ripetuto per ogni prenotazione, comprese modifiche, cancellazioni e penali.
La soluzione: automatizzare
Fare tutto a mano è complicato: gestire tutto seguendo la data di prenotazione, dati da copiare, PDF da archiviare, scadenze da rispettare. Quando si gestiscono certe moli di prenotazioni, è facile incorrere in errori.
Per questo nasce Autofatturiamo, il servizio che automatizza l’intero processo:
- riconosce automaticamente le email di Airbnb;
- genera l’autofattura corretta per ogni prenotazione partendo dai PDF;
- invia le autofatture direttamente allo SDI.
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